Storie di maglie: Chris Waddle e i 5 minuti che hanno cambiato il calcio
Pubblicato il 8 giugno 2026
Testo di Oscar O'Connor
Assistere alla Mano di Dio
Come recita il vecchio cliché, il calcio è una partita di due tempi. Per ogni leggendario momento di gloria che finisce nei libri di storia, c’è una forza uguale e contraria fatta di dolore.
Il quarto di finale del 1986 tra Inghilterra e Argentina rimane uno dei pomeriggi più spettacolari nella storia del calcio, ma per metà dei giocatori coinvolti non è un bel ricordo.
Fu una partita che ebbe di tutto, con il gol più bello mai segnato nelle fasi finali e, a detta di molti, il gol più famigerato mai segnato in una partita di calcio. Vedeva inoltre protagonista un talento generazionale del dribbling che non era Diego Maradona. Entra in scena Chris Waddle…
Questa maglia sarà esposta nell’ambito della mostra The MWS Legend Collection NYC , una celebrazione della storia del calcio raccontata attraverso alcune delle maglie più iconiche di questo sport e alcuni momenti indimenticabili.

Waddle fu l’uomo della svolta per i Tre Leoni
Il palcoscenico per questo indimenticabile incontro non avrebbe potuto essere più grande. Più di 114.000 spettatori si riversarono nel colossale Estadio Azteca di Città del Messico, creando un muro di rumore sotto il sole messicano cocente. Situato a oltre 2.200 metri sul livello del mare, l'altitudine dello stadio rappresentava una sfida aggiuntiva per giocatori già gravati dalla pressione di un quarto di finale del torneo.
Ovviamente, questa fu la partita in cui Maradona passò famosamente dal ridicolo al sublime nello spazio di cinque minuti, segnando la sua famigerata 'Mano di Dio', prima di farsi strada attraverso tutto il centrocampo e la difesa inglese per segnare quello che sarebbe diventato universalmente noto come il 'Gol del secolo'.
With roughly 21 minutes of regulation time remaining and his team trailing 2-0, England manager Bobby Robson turned to his bench and brought on England’s own mazy winger, Chris Waddle.
As a pirouetting flair player who was best known for his ability to weave around defenders, Waddle had just seen the greatest-ever solo goal scored against his own team, which must have been painful on multiple levels. Waddle was brought on as a sub to try and stem the tide of history, opposite a team featuring an unplayable, prime Maradona. No pressure then...
Giocatore elegante e piroettante, noto per la sua capacità di destreggiarsi tra i difensori, Waddle aveva appena visto segnare il più grande gol in solitaria della storia contro la sua squadra, una cosa che deve essere stata dolorosa su più livelli.
Sporting England's number 11 shirt, and a haircut that might accurately be described as "the Mullet of God", Chris Waddle brought width and invention to England's right flank, while the marauding John Barnes was introduced on the left in a twin-pronged attacking gamble that threw caution to the wind.
Il momento

Waddle made a typical nuisance of himself drifting in off the right wing, stretching the play for England and pulling the Argentine defence out of position. England poured forward with sustained pressure, and with less than 10 minutes to go, Barnes jinked his way past two defenders and delivered a perfect cross into the box. Waddle peeled away to the unguarded back post, but before the ball could drop to his feet, his prolific teammate Gary Lineker rose to meet the ball with his head, and nodded in his sixth goal of the tournament.
Suddenly, belief returned. What had seemed an impossible task only moments earlier now felt achievable. England sensed vulnerability. Argentina sensed danger. Every attack carried the possibility of an equaliser, every clearance was met with a roar from the crowd, and every second seemed to pass more quickly than the last.
Waddle si rese tipicamente fastidioso, sganciandosi dalla fascia destra, allargando il gioco per l'Inghilterra e spostando la difesa argentina dalla sua posizione. L'Inghilterra si riversò in avanti con una pressione costante e, quando mancavano meno di 10 minuti, Barnes superò due difensori e fornì un cross perfetto in area.
Ne seguì una conclusione frenetica e mozzafiato, ma alla fine per l'Inghilterra, e per Waddle, la partita si sarebbe conclusa con un crepacuore, dopo aver solo osato sperare.

The England shirt worn by Waddle that afternoon perfectly captures a bygone era of international football, and the timeless tale of football’s cruel, two-sided coin. Manufactured long before the age of ultra-light performance fabrics and ventilation panels, it belonged to a generation of football shirts (and players!) built to endure the physical demands of the game. But it's the emotional memories stored in this shirt’s stitching that every era of footballer could relate to.
Speranza e gloria
Nearly four decades later, the drama of Mexico City still resonates with supporters around the world, and this shirt remains a direct connection to the moments of thrill, hope and agony that will never be forgotten.
