900 motivi per amare Utrecht

Pubblicato il 14 ottobre 2022

FC Utrecht è sempre stato, e sarà sempre, uno dei club più influenti e resilienti dei Paesi Bassi. È l’unico club, al di fuori delle “Big Three” del calcio olandese, a non essere mai retrocesso dall’Eredivisie, la massima serie, pur disputandola da oltre 50 anni. Questo è dovuto soprattutto al legame speciale che ha sia con la sua splendida città sia con i propri giocatori, che consente al club di rialzarsi dalle difficoltà, commemorare le tragedie e celebrare i successi.

𝗜𝗹 𝗰𝗹𝘂𝗯 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗼𝗽𝗼𝗹𝗼
Nei primi anni, FC Utrecht ha conosciuto una crescita costante, ma negli anni ’80 il club ha attraversato diverse difficoltà finanziarie e il fallimento sembrava inevitabile. Il comune di Utrecht decise di salvare la squadra facendosi carico del debito con l’aiuto della comunità locale, permettendole non solo di evitare l’insolvenza, ma anche di partecipare per la prima volta, proprio in quello stesso anno, alle competizioni europee di calcio.
Nel 2003 il club rischiò nuovamente il fallimento a causa di una sottostima dei costi derivanti dalla ristrutturazione del nuovo stadio. Ancora una volta, il comune di Utrecht decise di acquistare dalla squadra diversi beni immobili, incluso il nuovo stadio, per evitare nuovamente l’insolvenza.

L’11 novembre, la città di Utrecht ha celebrato il 900º anniversario dell’ottenimento dello status di città. FC Utrecht ha deciso di celebrare il suo legame unico con la città aggiungendo uno speciale stemma "Utrecht 900" al centro del petto della maglia. Lo stemma è posizionato vicino al cuore pulsante dei giocatori e dei tifosi: senza di loro, la squadra non esisterebbe.

𝗣𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲, 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝘁𝗹𝗲𝘁𝗶
FC Utrecht è profondamente legato ai propri giocatori, a partire da David Di Tommaso. Difensore francese e beniamino dei tifosi, Di Tommaso si unì al club nel 2004 e vinse il premio “Giocatore dell’anno” nella sua prima stagione. Tragicamente, Di Tommaso morì improvvisamente all’età di 26 anni il 29 novembre 2005, a causa di un arresto cardiaco. Il club ha ritirato la sua maglia numero 4 e ha intitolato in suo onore il Trofeo del Giocatore dell’anno, il “Trofeo David Di Tommaso”.
Il club fu colpito di nuovo dalla tragedia nel 2011, quando il terzino romeno Mihai Neșu subì una lesione al midollo spinale durante un allenamento, costringendolo da allora a usare una sedia a rotelle. La tragedia ha creato un legame indissolubile tra il club e il giocatore. Dopo il suo incidente, Neșu ha fondato una fondazione personale dedicata ad aiutare giovani e adulti con disabilità neuromotorie in Romania.

Le stesse maglie del 900º anniversario, indossate e firmate, sono attualmente all’asta, comprese due speciali maglie di Mihai Neșu. Il ricavato sarà donato alla Mihai Neșu Foundation: aggiudicati un pezzo di storia del calcio e mostra il tuo sostegno.